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Dieci regole per il Sesso Anale
L’erotismo anale è circondato da un fortissimo tabù. E comunque, milioni di uomini e
donne, siano essi eterosessuali, omosessuali o bisessuali, hanno sperimentato o stanno
sperimentando il cosiddetto “Sesso Anale”. L’ano, ricco di sensibili terminazioni nervose e
collegato ai principali muscoli pelvici, è la zona erogena più vicina ai genitali, e si contrae
ritmicamente durante l’orgasmo. Quaranta anni fa, il rapporto Kinsey stabilì che la zona
anale aveva una implicazione erotica per circa la metà della popolazione americana di
allora. In base ad un più recente sondaggio effettuato su 100.000 lettori americani della
rivista Playboy, è risultato che il 47% degli uomini ed il 61% delle donne hanno ammesso
di aver provato almeno una volta un rapporto anale.
Ancora oggi il tabù inibisce la maggioranza delle persone dal pensare, dal parlare e
dall’apprendere a riguardo dell’uso sessuale dell’ano. Abbiamo voluto allora elencare la
dieci cose più importanti che gli uomini e le donne dovrebbero sapere a riguardo.
1. La penetrazione anale è la forma meno praticata di sesso anale.
Ci sono molti modi di ricavare piacere erotico dall’ano. Alcune delle tecniche più comuni
vanno dal toccare l’apertura anale con un dito durante la masturbazione, a stimolare l’ano
del partner durante il rapporto sessuale o durante il sesso orale.
Ad alcune persone piace la sensazione di sentire un dito, il proprio o quello dell’amante,
insinuarsi nell’apertura anale e quindi ruotato gentilmente. Altri preferiscono l’inserzione di
un dildo o un di vibratore attraverso il breve canale anale, fino ad arrivare al retto. Molti
uomini, e tra questi anche gli eterosessuali, gradiscono questa forma di penetrazione.
La stimolazione orale-anale è anche conosciuta col termine inglese “rimming”. Alcune
persone possono esserne disgustate al solo pensiero. Altre invece provano piacere nel
dare o nel ricevere questo tipo di stimolazione.
2. La stimolazione anale, compresa la penetrazione, non è dolorosa se fatta
correttamente.
Il fatto di credere che la stimolazione anale, con special riguardo per la penetrazione, deve
per forza far male costituisce un mito persistente e pericoloso. Così come il dolore in altre parti del corpo indica che qualcosa non sta andando per il verso giusto, lo stesso deve
valere per la zona anale. Per via della altra concentrazione di terminazioni nervose, l’ano
può produrre una vera e propria agonia quando esso venga maltrattato. D’altro canto, può
essere origine di estremo piacere quando trattato con rispetto e riguardo.
Quando un dito, un oggetto o un pene viene introdotto nell’ano, i muscoli anali producono
uno spasmo, come per far fronte ad una invasione. Se il partner non saprà aspettare che
questi muscoli si rilassino, ne risulterà il dolore. E’ pur vero che, sottoposti ad una
pressione sufficientemente prolungata, questi muscoli dopo un po’ giungeranno al
rilassamento conseguente alla fatica (stress), ed allora il dolore potrà farsi da parte; ma
comunque siamo qui convinti che ogni forma di “piacere” derivante da questo tipo di
pratiche possa dare il meglio in condizioni rilassate e confortevoli.
Il raggiungimento del massimo del piacere anale richiede di eliminare la paura, il dolore ed
il trauma fisico. Il partner “passivo” dovrà essere cosciente del fatto che, se vorrà dire “no”
non sentendosi ancora ricettivo, la sua richiesta verrà rispettata. La ricettività è una
combinazione di rilassamento fisico e mentale, che di solito può essere stimolata da
abbondanti sfioramenti e toccamenti della zona anale, oltre che, naturalmente, dal
desiderio di ricevere.
A volte accade che i muscoli anali siano rilassati, ma che il partner passivo non sia ancora
“pronto”. L’entità della stimolazione dovrebbe seguire in proporzione il grado di ricettività.
3. Il sesso anale può risultare piacevole anche se non lo è mai stato in passato.
Un forte desiderio da solo non garantisce necessariamente il piacere. E neppure una
esperienza negativa avuta in passato può essere l’unica ragione per spiegare la
mancanza di interesse o di desiderio.
La tensione cronica della regione anale è la causa più comune di fastidio. Le emorroidi e
la costipazione costituiscono di solito la conferma a questo tipo di condizione. La tensione
può essere calmata toccandosi l’ano, ed acquistando familiarità con esso. Il momento
ideale per esplorarsi potrebbe essere durante la doccia o il bagno. Osservate come una
respirazione lenta e profonda (di pancia, non di petto), si ripercuote sul tono dei muscoli
anali. Un altro modo per imparare a rilassarsi è quello di contrarre con forza questi
muscoli, e poi rilassarli facendoli riposare. A quanti piaccia poi la masturbazione, consiglio
di sperimentarla abbinandole una qualche forma di stimolazione anale, senza comunque
dimenticare che la cosa migliore da fare al primo accenno di eventuale fastidio o dolore è
quella di fermarsi.
Per molte persone il “punto cruciale” nel comprendere il piacere anale è stato il fatto di
poter permettere al partner di massaggiargli l’ano, sapendo che a ciò non avrebbe fatto
seguito un tentativo di penetrazione. In tali condizioni, la persona ricevente le carezze
anali può sgomberare la mente dalle paure, e concentrarsi appieno sul piacere che questa
zona erogena può dare.
4. Due muscoli a forma di anello (sfinteri) circondano l’apertura anale, ognuno dei quali
può funzionare indipendentemente dall’altro.
Se vi inserite la punta di un dito per un paio di centimetri, premendo contro la parete
laterale, potrete avvertire chiaramente i due muscoli a sfintere. Distano meno di mezzo
centimetro l’uno dall’altro. Quello esterno è controllato dal sistema nervoso centrale (come
i muscoli della mano, ad esempio), e può essere contratto e rilassato volontariamente.
Per lo sfintere interno, le cose funzionano diversamente. Questo muscolo è controllato
dalla parte “involontaria” del sistema nervoso, la stessa, ad esempio, che regola il battito
cardiaco o che produce la risposta fisica allo stress. Da ciò consegue che lo sfintere
interno risponde ai timori ed alle ansietà durante il sesso anale; a poco potrà servire, al
partner passivo, il cercare di rilassarsi, quando nella sua mente si stia agitando il timore
per il dolore che dovrà provare “dopo”.  E’ importante acquisire un buon grado di controllo sullo sfintere interno, per riuscire a
rilassarlo quando lo si desidera. Per farlo, occorre un po’ di esercizio da eseguire con
regolarità. Basta inserire la punta di un dito, per esempio durante la doccia quotidiana, per
sentire la reazione dello sfintere interno alle diverse condizioni. Il fatto di concentrare la
propria attenzione sullo stato della muscolatura, e la possibilità di avvertirne il grado di
contrazione attraverso il dito (feedback), permette di acquisire, con l’andar del tempo, un
buon grado di autocontrollo.
5. La stimolazione anale produce molti tipi diversi di piacere.
Attorno all’apertura anale si concentra il maggior numero di terminazioni nervose, ed è
possibile rendersene conto stimolandosi con un dito. Quando un oggetto o un pene viene
inserito attraverso l’apertura anale fino a giungere nel retto, altri tipi di piacere entrano in
gioco. La parte iniziale del retto, in modo simile alla vagina, presenta un certo numero di
terminazioni nervose. La parte più interna del retto risponde invece soprattutto alla
pressione. Alcune persone amano procurarsi la sensazione di pressione interna e di
pienezza, dopo aver compreso tramite l’esperienza che in questo caso ciò non significa un
bisogno imminente ad andare di corpo. La sensazione di pressione rettale è in particolar
modo gradita agli entusiasti del “fisting”, una forma di sesso anale dove numerose dita o
persino l’intera mano e l’avambraccio vengono inseriti nel retto e, a volte, addirittura nel
colon inferiore.
Negli uomini, la prostrata (posizionata all’interno di alcuni centimetri, sotto la parete rettale,
verso la parte anteriore del corpo), può essere una sorgente di piacere quando questa
venga massaggiata con un dito, un oggetto, o un pene. Inoltre, la parte terminale inferiore
del pene, detta bulbo, è posizionata vicino all’apertura anale, e viene a sua volta stimolata
dalle varie pratiche di sesso anale.
Il piacere anale inoltre può essere anche psicologico: la consapevolezza di infrangere un
“tabù” aggiunge al tutto il sapore del proibito. Lo slogan che tante volte abbiamo ascoltato
“E’ sporco!” a volte ritorna inconsciamente alla mente stimolando una forma di eccitazione
molto celebrale. Gli entusiasti del “rimming” (pratica orale-anale), possono talvolta ricavare
piacere avvertendo di fare qualcosa di disgustosamente – e deliziosamente – perverso.
Altre persone hanno cura del proprio ano come se si trattasse di un posto segreto e
speciale; infine, la condivisione con il partner costituisce un atto di apertura e di “darsi”
all’altro.
6. La stimolazione anale può portare all’orgasmo.
Alcuni uomini e donne, anche se questi costituiscono una minoranza, possono avere una
reazione di tipo orgasmico al sesso anale, senza ricevere nel contempo una stimolazione
genitale diretta. Le donne probabilmente lo raggiungono aiutandosi con contrazioni dei
muscoli pelvici, oppure aiutandosi mentalmente con fantasie. Gli uomini invece, quando
raggiungono un orgasmo dalla stimolazione anale, tendono a focalizzare il piacere nella
prostrata, oltre a rispondere alla stimolazione indiretta del bulbo del pene.
L’orgasmo provocato dalla stimolazione anale di solito si verifica quando il soggetto si
concentra totalmente sulle proprie sensazioni e sulle proprie fantasie; il modo migliore per
impedire di avere questo tipo di orgasmo è quello mettersi a ricercarlo con
determinazione.
Bisogna ricordare comunque che la maggioranza delle persone hanno bisogno di ricevere
anche una stimolazione diretta dei genitali per poter raggiungere l’apice.
7. Una dieta corretta contribuisce ad una maggior piacevolezza del sesso anale.
Una funzionalità intestinale regolare è importante anche dal punto di vista rettale e anale;
un buon apporto di fibre alla dieta contribuisce a far sì che le feci siano morbide, compatte e ben formate, a vantaggio di una evacuazione compiuta senza sforzo. Lo sforzo durante
la evacuazione d’altro canto irrita i tessuti anali, causando sensazioni di fastidio e
provocando tensione muscolare. La frutta fresca, la verdura, e le farine integrali
costituiscono una importante sorgente di fibre alimentari.
8. Le regole igieniche relative al retto sono diverse da quelle per la vagina.
Poiché la penetrazione può essere vaginale o rettale, molte persone credono che le
stesse regole per la penetrazione della vagina possano essere applicate anche per il retto.
Anche se entrambi sono costituiti da tessuti morbidi e sono capaci di espandersi, le
differenze tra i due sono radicali.
Il retto non è diritto. Dopo il breve canale dell’ano, il retto ruota all’indietro, verso la
schiena. Più in fondo, ruota nuovamente, ma verso il davanti. E’ possibile prendere
confidenza con questa caratteristica del proprio corpo inserendo un oggetto morbido, e
provando diversi angoli di introduzione e diverse posizioni del corpo, concentrandosi sulle
proprie sensazioni. Raccomandiamo di assicurarsi che l’oggetto presenti un allargamento
di sicurezza alla base, per impedire che, nell’eventualità di perderne la presa, esso non
scivoli completamente dentro (a meno che non sia stata già acquisita una certa pratica
nella espulsione degli oggetti, cosa generalmente possibile semplicemente “spingendo”
all’infuori come per la defecazione, ndt).
Il retto non produce lubrificazione come accade invece con la vagina, ma soltanto un po’ di
muco. Quindi, la penetrazione rettale richiede sempre l’apporto di un buon lubrificante; si
sconsiglia assolutamente l’uso di sostanze chimiche non previste per questo specifico uso,
ricordando anche che i prodotti a base acquosa non sciolgono i preservativi, cosa che
invece accade con quelli a base oleosa o grassa.
La funzione principale del retto è quello agire come via di passaggio per le feci. Ma le feci
non si accumulano normalmente nel retto, se non poco prima della evacuazione. Possono
comunque restare nel retto piccole quantità di feci, specialmente quando queste non siano
ben formate. La pratica di una irrigazione anale prima dell’atto sessuale, aiuterà allora
soprattutto le persone particolarmente attente alla pulizia personale, consentendo loro di
essere sicuri di essere “puliti” e di stare tranquilli. Per quelle persone invece a cui l’idea di
“giocare sporco” alimenta il piacere del proibito, l’irrigazione svolge sicuramente una
azione anti-erotica.
9. Il rapporto anale non è necessariamente una forma di dominanza e di sottomissione.
L’immagine “superiore-inferiore” associata al rapporto anale è molto diffusa, sicuramente
alimentata anche dall’idea che il sesso anale debba per forza fare, almeno un po’, male. E
infatti, molte persone sono fortemente eccitate da fantasie di dominanza/umiliazione a
riguardo del sesso anale. Altre persone invece reagiscono alla stessa idea con la paura, e
ciò come si è già visto è causa di tensione anale e di conseguente dolore; a questi ultimi,
consiglio di imparare a vedere il sesso anale come qualcosa di piacevole, piuttosto che
come una espressione di potere.
10. Il sesso anale può essere totalmente sicuro, e, in alcuni casi, può avere effetti benefici
sulla salute.
Il tabù contro l’erotismo anale è per giunta perpetuato dalla quasi universale convinzione
presso i medici che il sesso anale sia inevitabilmente pericoloso. Ma vero è invece che
nessun danno fisico può conseguire dalla stimolazione anale quando entrambi i partner si
rifiutino di tollerare il dolore, e quando non ricorrano mai all’uso della forza, o peggio,
all’alcool ed alla droga.
Tutti gli altri rischi che possono derivare alla pratica del sesso anale sono collegati alle
malattie a trasmissione sessuale: la gonorrea, la sifilide, l’herpes genitale, le quali possono
interessare anche l’ano.

 

“Autore: Jack Morin – Traduzione: Giulio Laurentini”

2 Risposte to “Sesso anale”

  1. max said

    nn c’è nulla , che vale come possedere una donna con amore, nn sono le misure che fanno grande un rapporto, ma cosa una persona faccia sentire al proprio compagno ho compagna.. ciao rosa, max j_m

  2. saro said

    ma tutta la spigazione vale anche per l’uomo?

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